COSA POSSO FARE IO?



1) informati, comprendi la natura del problema demografico e tutte le sue conseguenze. Occorre un cambio di mentalità per liberarsi dal mito della crescita infinita, e capire che la qualità della vita e la sostenibilità ambientale richiedono un mondo meno sovrappopolato.
Diffondi questa consapevolezza tra le persone che conosci, fai proselitismo tra amici e parenti, utilizzando tatto e buon senso (per molti è un argomento tabù). E se al telegiornale senti gli allarmi sull’”Italia che invecchia”, non spaventarti ma considera questa tendenza un segnale di speranza.

2) il problema demografico non offre una soluzione semplice né univoca. Una rapida crescita demografica è sempre legata a situazioni di povertà, sottosviluppo, analfabetismo, subordinazione delle donne, mortalità infantile, guerra… Modificare tali condizioni richiede tutta una serie di interventi a 360 gradi, che hanno un costo.
Contribuisci economicamente, al massimo delle tue possibilità, a sostenere progetti di questo tipo. Sostieni con donazioni organizzazioni ed istituzioni che si occupano di popolazione (Unfpa), salute riproduttiva e contraccezione (es. Population council), aiuti ai paesi in via di sviluppo (es. Cesvi, Manitese …), adozioni a distanza, istruzione dei minori (es. Save the children), diritti delle donne (es. Aidos), commercio equo ecc.

3) se vivi in un paese con un’alta natalità, tale da provocare una crescita demografica, ossia con un indice di fecondità superiore a 2,1 figli per donna (non è il caso dell’Italia, in cui tale indice è circa 1,4), adotta comportamenti efficaci di pianificazione familiare. Avere meno figli permette di allevarli meglio. Con 2 figli in media per donna, la popolazione rimane stabile.

4) se vivi in un paese con un’impronta ecologica “in deficit”, ossia che consuma più risorse di quante ne produce e assorbe il suo territorio (è il caso dell’Italia, che è in deficit di oltre il doppio della propria capacità biologica ) razionalizza i consumi. Diminuisci il tuo impatto sull’ambiente, evitando gli sprechi e adottando uno stile di vita sostenibile.
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RETE GEOPOP
popolazione e ambiente in equilibrio