POPOLAZIONE E AMBIENTE Spesso il nesso tra crescita demografica e ambiente viene ridotto a un problema di numeri: troppe persone e troppo poche risorse. Ma il quadro generale è più complesso. Le interazioni tra gli esseri umani e il nostro ambiente naturale si sovrappongono e sono interdipendenti. La nostra coesistenza su questo pianeta necessita che sia rispettato questo delicato equilibrio. Tuttavia, con 6,1 miliardi di persone che popolano la terra – le quali richiedono più spazio, più cibo, più aria, più acqua, più risorse naturali – noi dissestiamo questo equilibrio, minacciando seriamente il pianeta e noi stessi. Per cambiare il nostro futuro occorre ripensare il modo in cui utilizziamo le nostre risorse decrescenti, esaminando come gli effetti complessi e molteplici sulla popolazione, i livelli di consumo e la tecnologia siano congiuntamente responsabili dell’impatto sulle risorse e sui problemi ambientali di cui abbiamo esperienza ogni giorno. - La popolazione mondiale è cresciuta maggiormente dal 1950 ad oggi, che nei precedenti quattro milioni di anni. Un supplemento di popolazione pone richieste supplementari alla terra: l’8% delle originarie foreste pluviali sono state abbattute o degradate, da un terzo alla metà della superficie della Terra è stata trasformata. - Ogni venti minuti perdiamo una o più intere specie animali o vegetali – qualcosa come 27.000 specie all’anno. Tale misura e percentuale di estinzione non di verificano da 65 milioni di anni. - Attualmente, 505 milioni di persone vivono in Paesi in condizioni di scarsità o esaurimento d’acqua. Nel 2025, quasi il 48% della popolazione terrestre – tra 2,4 e 3,2 miliardi di persone – vivranno in aree con scarsità d’acqua. Tale insufficienza idrica può intensificare le difficoltà nel venire incontro ai livelli di consumo dell’uomo, e portare effetti devastanti sul delicato equilibrio degli ecosistemi. - Solo lo 0,3% dell’acqua del pianeta è disponibile per l’uso da parte degli uomini. A causa del modo dissennato in cui è gestita, negli Stati Uniti oltre il 40% delle acque freatiche sono contaminate dall’inquinamento industriale, agricolo e domestico, che le rende estremamente difficili e costose da purificare. - Ci vuole una quantità d’acqua 23 volte maggiore per produrre una tonnellata di carne bovina di quella necessaria per produrre una tonnellata di grano. Solo circa 2,5 miliardi di persone possono nutrirsi mediante una dieta comparabile a quella di un Paese sviluppato, nella quale approssimativamente il 35% delle calorie sono di origine animale. - Gli Americani costituiscono solo il 5% della popolazione mondiale, e tuttavia consumiamo il 25% delle risorse totali. I conseguenti problemi sociali e ambientali si riverberano in tutto il mondo. - 6 milioni di acri di terreno coltivabile – un’area delle dimensioni del Vermont – sono andati perduti solo negli Stati Uniti tra il 1982 e il 1992. Quattro di questi sei milioni di acri sono stati usurpati dall’espansione urbana e suburbana. Gli altri 2 milioni si sono persi attraverso l’erosione del terreno causata dalla deforestazione, dalle pratiche agricole insostenibili e dall’eccessivo pascolo animale. - Mentre il numero di persone che vivono nelle 58 aree metropolitane americane è cresciuto dell’80% tra il 1950 e il 1990, la terra occupata da tali aree si è espansa del 305%. Lo sviluppo urbano incontrollato non solo colpisce la fauna, la flora e gli ecosistemi delle terre intaccate; esso influisce sulla vita ovunque, attraverso livelli di biossido di carbonio più alti e temperature più elevate a livello di clima globale, dovuti ai maggiori spostamenti casa/lavoro. I continui effetti delle nostre città in espansione, e dipendenti dalle automobili, includono: l’aumento del livello del mare, ondate di calore più violente e frequenti, ed effetti sulla salute più gravi e potenzialmente letali a causa dell’inquinamento. - Un cittadino degli Stati Uniti consuma circa 30 volte più di un cittadino dell’India. Se ognuno sulla terra vivesse come un Nord-americano medio, occorrerebbero altri 4 pianeti come il nostro per fornire tutte le materie prime e l’energia. - Benché gli Stati Uniti incidano per meno del 5% sul totale della popolazione mondiale, produciamo il 25% di tutte le emissioni di gas-serra. In 50 anni gli Stati Uniti aggiungeranno alla popolazione mondiale 114 milioni di persone e l’Africa ulteriori 1,2 miliardi di persone. Tuttavia, si prevede che le emissioni di carbonio per i 114 milioni di Americani saranno equivalenti a quelle dei 1,2 miliardi di Africani. |